L'edizione 2026 ha assunto un significato particolare poiché ha segnato il ritorno del campo scout cantonale tredici anni dopo l'ultima edizione, «FantaSTico 2013», organizzata a Dalpe. Un appuntamento raro che, per molti dei giovani partecipanti, ha rappresentato un'esperienza destinata a rimanere uno dei momenti più significativi del proprio percorso scout.
Nel corso della visita la delegazione dell'USCTI ha potuto conoscere da vicino il funzionamento della complessa macchina organizzativa che ha permesso di dare vita, nel cuore della Valle di Blenio, a una realtà paragonabile a quella di un Comune ticinese. Per due settimane è stato infatti necessario garantire tutti i servizi indispensabili al corretto funzionamento di una comunità di oltre 2'000 persone: dalla logistica all'approvvigionamento alimentare, dalla sicurezza ai servizi sanitari, fino all'organizzazione delle attività educative e alla gestione delle infrastrutture. Ogni dettaglio ha testimoniato una pianificazione accurata e un eccezionale spirito di collaborazione.
Ciò che ha maggiormente colpito la delegazione è stato però il valore educativo dell'esperienza scout. Per due settimane migliaia di ragazze e ragazzi hanno vissuto a stretto contatto con la natura, imparando a collaborare, ad assumersi responsabilità, a condividere il lavoro quotidiano e a mettere il bene della comunità davanti all'interesse individuale. In un contesto in cui la tecnologia occupa una parte sempre più importante della vita dei giovani, il campo ha rappresentato anche un'opportunità per riscoprire il valore delle relazioni personali, dell'autonomia, della semplicità e della vita all'aria aperta.
Grande attenzione è stata inoltre dedicata alla sostenibilità ambientale e al rispetto del territorio ospitante. Ogni scelta organizzativa è stata orientata a ridurre al minimo l'impatto sull'ambiente, dimostrando come sia possibile realizzare una manifestazione di grandi dimensioni nel pieno rispetto della natura.
Per l'USCTI questa visita ha rappresentato anche un'importante occasione di riflessione sul ruolo che i Comuni possono svolgere nel sostenere il ricco tessuto associativo presente sul territorio. Lo scoutismo rappresenta infatti una delle più significative realtà educative del nostro Cantone e contribuisce, attraverso l'impegno di migliaia di volontari, alla crescita di cittadini responsabili, solidali e consapevoli.
I Comuni, pur nel pieno rispetto dell'autonomia delle associazioni, possono favorire queste esperienze mettendo a disposizione spazi, infrastrutture e forme di collaborazione, riconoscendo il valore sociale ed educativo del volontariato. Sostenere le associazioni giovanili significa infatti investire nella qualità della vita delle nostre comunità e nel futuro delle nuove generazioni.
Al termine della visita, la delegazione dell'USCTI ha espresso un sentito ringraziamento a Mila "Goccia" Passardi e a tutto il comitato organizzatore per la calorosa accoglienza e per la disponibilità dimostrata nel condividere il lavoro svolto dietro le quinte di un evento tanto complesso quanto affascinante.
L'esperienza vissuta al campo «BeSTiale» ha confermato come il volontariato costituisca una risorsa preziosa per il nostro Cantone. Grazie all'impegno di centinaia di volontari e al sostegno del territorio è stato possibile realizzare un progetto di straordinario valore educativo e umano, capace di lasciare un segno profondo nelle giovani generazioni. È anche attraverso iniziative come questa che si costruiscono comunità più forti, partecipi e solidali, obiettivo che l'USCTI continuerà a promuovere e sostenere.